UAE Tour Women 2026, Elisa Longo Borghini: “Questa terza vittoria significa molto per me. Oggi mi sono divertita

Elisa Longo Borghini si conferma all’UAE Tour Women 2026. La leader della UAE Team ADQ ripete il doppio successo della passata stagione, conquistando nuovamente la salita di Jebel Hafeet e la classifica finale, riuscendo così anche quest’anno a portare sul gradino più alto del podio la maglia del team di casa. Un risultato importante per squadra e atleta, che apre così nuovamente l’anno con un successo, prezioso tanto per il morale quanto per validare il lavoro effettuato in inverno, ancor di più se si pensa che questa volta non c’era stata una preparazione mirata per questo obiettivo.

“Vincere per la terza volta l’UAE Tour significa molto per me, soprattutto perché è la seconda volta consecutiva con la UAE Team ADQ – commenta la ciclista piemontese – È la squadra di casa! Ci tengono molto a questa gara. Se l’anno scorso siamo arrivati preparati al meglio e in ottima forma, quest’anno ho avuto un inverno normale e ho lavorato molto sulla mia base. Oggi è stata la mia prima gara al massimo quest’anno. È stato un po’ più difficile vincere quest’anno, ma è una vittoria che mi dà grande soddisfazione“.

Una vittoria netta quella della grande favorita di giornata, che è stata attaccata ma che ha saputo adeguare la tattica in corsa: “In salita, ho semplicemente accettato il gioco che stavano facendo, è stato divertente. Ho aspettato il momento migliore per attaccare. Quando ho sentito che era arrivato, sono partita. Non era il punto in cui potevo staccare tutte, ma un po’ più avanti mi sono guardata intorno e ho visto Kasia [Niewiadoma] con un’espressione piuttosto stanca, quindi ho attaccato ancora una volta”.

La pluricampionessa italiana ha dunque saputo far valere la sua esperienza in un momento chiave della corsa: “Ero abbastanza sicura che sarei rimasta da sola. Ho finito al mio ritmo e mi sono goduta l’arrivo. Stamattina avevamo deciso di affrontare la salita con Karlijn [Swinkels] e Silvia [Persico], ma Amanda Spratt ha attaccato un po’ prima del traguardo dei 4 km. In un attimo, tutto è diventato caotico. Ho lasciato che loro giocassero la loro partita e io ho giocato la mia. Non avevo motivo di andare nel panico”.

Il successo ha anche un significato speciale: “Non sai mai quanto sei pronta fino a che non te lo dice un confronto diretto. Avevo bisogno di scattare, di vedere le mie rivali, di rischiare di perdere. Stasera sono felice: ho vinto e l’ho fatto a casa della mia squadra, con la mia squadra. Jebel Hafeet da un anno a questa parte mi connette con un amico che è altrove e mi manca. Questa, ancora una volta, è per te Matte”

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